Educare con Presenza è un percorso esperienziale per docenti, educatori e genitori dedicato alla consapevolezza emotiva, alla relazione autentica e al benessere della persona composto da 5 aree e per ciascuna sono previsti 5 incontri on line di un’ora e mezza.

Le aree esplorate sono:

  • CORPO — ascolto, radicamento, presenza; 
  • MENTE — credenze educative, dialogo interno, schemi relazionali; 
  • EMOZIONI — riconoscimento, espressione e gestione emotiva; 
  • ENERGIA — equilibrio, vitalità, benessere personale; 
  • UNO — empatia, connessione, appartenenza e cooperazione. 

Come fai a sapere che funziona realmente?

Ecco la MIA ESPERIENZA di alunna…di educatrice…di genitore… di docente…

Sono stata una bambina molto timida e introversa che non osava neppure far uscire la voce e viveva un disagio costante a causa di un senso di inferiorità piuttosto marcato per una cicatrice ad una gamba, conseguenza di un importante intervento chirurgico.

Fin da piccola ho scelto di fare l’insegnante di sostegno proprio perché conoscevo molto bene cosa significava essere diversi, non all’altezza degli altri, non abbastanza intelligenti…

Per fortuna in seconda elementare, di fronte al rischio di una bocciatura, i miei genitori mi hanno portato a visita da uno psicologo che ha rassicurato i miei e la maestra rispetto alle mie capacità cognitive. 

Ho conosciuto molto bene l’impatto mortificante della vergogna e quanto questo paralizzi ed impedisca di sentirsi a proprio agio nel corpo, nell’espressione verbale, nel memorizzare…

Ho compreso in modo chiaro come il giudizio, le etichette, le critiche siano macigni che bloccano il libero flusso dei pensieri, delle comunicazioni, del dialogo con gli altri.

La scelta di frequentare la scuola di specializzazione mi ha aperto allo studio della psicologia, della neuropsichiatria infantile, della pedagogia…permettendomi di iniziare a leggermi dentro e ha aperto una curiosità inesauribile rispetto agli strumenti di supporto per  ampliare e sostenere tutte le intelligenze,  rispetto al mondo della crescita personale, alle terapie corporee…

I docenti, gli educatori e i genitori che si rivolgono a me portano spesso con sé un forte carico emotivo, maturato nel tempo attraverso le difficoltà quotidiane legate alla relazione educativa e di cura. Molti di loro esprimono il bisogno profondo di sentirsi accolti, ascoltati e compresi senza giudizio, in uno spazio empatico e sicuro nel quale poter dare voce alle proprie fatiche, ai dubbi, alle paure e al senso di inadeguatezza ed impotenza che talvolta accompagna il ruolo educativo.

Accanto alla necessità di essere sostenuti emotivamente, emerge con chiarezza il desiderio di ritrovare energia, motivazione ed entusiasmo, recuperando quella vitalità interiore che spesso viene soffocata da stress, responsabilità, ritmi intensi e pressioni continue. Molti adulti sentono il bisogno di riconnettersi con la propria parte più autentica, spontanea e creativa — quella dimensione “bambina” fatta di curiosità, gioco, immaginazione, leggerezza e capacità di meravigliarsi — per poter vivere la relazione con figli e alunni in modo più presente, armonioso e nutriente.

Nel lavoro con genitori, insegnanti ed educatori emerge infatti quanto la qualità della relazione rappresenti un elemento centrale e determinante per il benessere e la crescita dei bambini e dei ragazzi. È attraverso una relazione sana, empatica e autentica che si possono favorire il desiderio di apprendere, la voglia di esplorare, la motivazione a conoscere, la fiducia in sé stessi e la capacità di crescere in modo equilibrato. Quando l’adulto riesce a entrare in relazione con il minore in modo rispettoso, consapevole e accogliente, si crea un ambiente relazionale capace di nutrire e arricchire entrambe le parti, promuovendo uno sviluppo più armonico sul piano emotivo, relazionale e cognitivo.

Ciò che sento profondamente come mia “missione professionale” è accompagnare genitori, docenti ed educatori in un percorso di maggiore consapevolezza personale e benessere globale, offrendo strumenti concreti che consentano loro di ritrovare equilibrio, serenità e connessione con sé stessi. Credo infatti che un adulto che stia bene, che riesca ad ascoltarsi, a regolare il proprio mondo emotivo e a sentirsi in armonia con la propria interiorità, possa comunicare con i bambini e gli adolescenti in modo più efficace, rispettoso e costruttivo.

Il benessere dell’adulto si riflette inevitabilmente sul benessere del bambino. Un contesto relazionale più equilibrato e consapevole rappresenta infatti un’importante forma di prevenzione rispetto a molte situazioni di disagio che potrebbero manifestarsi successivamente durante l’adolescenza o nell’età adulta. Supportare il genitore, l’insegnante o l’educatore nel raggiungimento di un benessere autentico e integrato significa quindi non solo prendersi cura della singola persona, ma contribuire concretamente alla costruzione di relazioni più sane e, di conseguenza, di una società più equilibrata, empatica e consapevole.

Per accompagnare questo percorso utilizzo un approccio integrato che valorizza il coinvolgimento della persona nella sua globalità — corporea, emotiva, relazionale e interiore — attraverso strumenti e metodologie differenti, ma complementari. Tra questi vi sono la danzamovimentoterapia, la musica, l’arte, il coaching trasformazionale, esercizi di respirazione consapevole e pratiche di mindfulness, strumenti che favoriscono ascolto di sé, rilassamento, espressione emotiva e maggiore presenza nel qui e ora.

Integro inoltre con la metodologia Divine Connection, un approccio orientato alla consapevolezza e alla trasformazione personale, che consente di riconoscere, elaborare e lasciare andare in modo rapido ed efficace credenze limitanti, vissuti emotivi bloccanti e meccanismi di autosabotaggio che possono influenzare negativamente il benessere personale e la qualità delle relazioni educative.

L’obiettivo del percorso è aiutare l’adulto a riscoprire le proprie risorse interiori, rafforzare la fiducia in sé stesso e sviluppare modalità relazionali più sane, equilibrate e autentiche, affinché possa diventare per bambini e ragazzi una presenza stabile, consapevole e realmente nutriente nel loro percorso di crescita.